Epilessia

Definizione

L’epilessia è una malattia neurologica. È la seconda più diffusa in Francia dopo la malattia di Alzheimer e la prima in Europa. Si tratta di crisi imprevedibili e improvvise spesso molto diverse fra loro. Una crisi è caratterizzata da un malfunzionamento temporaneo intermittente del cervello provocato da scariche elettriche brusche ed eccessive in un gruppo di cellule cerebrali (neuroni), di breve durata. Si verifica in un’area del cervello o in tutto il cervello.

È importante distinguere l’epilessia da una crisi unica. Si parla di epilessia solamente se le crisi si ripetono. Una crisi unica di convulsioni può avere varie cause: trauma cranico, ictus, meningite, sovradosaggio farmacologico…

Attualmente questa patologia è ancora molto poco conosciuta dalla maggior parte delle persone. Per questo i pazienti hanno paura non solo della crisi, ma anche dello sguardo degli altri. Si parla dunque di doppia malattia.

Statistiche chiave

In Francia 600.000 persone sono affette da epilessia. Cifra corrispondente allo 0,5-0,8% della popolazione. Una crisi isolata è più frequente e capita a circa il 5% della popolazione. Ogni anno in Francia 3.000 persone muoiono di epilessia.

Questa malattia può comparire a qualsiasi età, ma la maggior parte delle volte colpisce i bambini o gli adolescenti e le persone anziane dopo i 65 anni. Nel 75% dei casi la malattia viene scoperta prima dei 18 anni e il 50% dei bambini guarisce prima di compierli.

Cause, fattori di rischio e persone a rischio

Tutti possono avere una crisi nella vita. In oltre la metà dei casi i medici non conoscono la causa delle crisi. Si ritiene che nel 10-15% dei casi la malattia sia ereditaria.

Ecco alcuni fattori che favoriscono le crisi:

  • La non osservanza della terapia prescritta
  • Emozioni, stress
  • Il consumo eccessivo di alcol
  • L’assunzione di droghe
  • La carenza di sonno
  • Una malattia del cervello o una lesione cerebrale
  • Una causa (piuttosto rara) può essere un ictus durante il quale si è formata una cicatrice che modifica l’attività dei neuroni

Sintomi

I sintomi possono essere molto diversi in funzione della localizzazione della scarica elettrica. In generale esistono due tipi di crisi:

1) Le crisi parziali (che durano normalmente qualche minuto)

In questo caso la scarica riguarda solo una parte del cervello; i sintomi possono essere:

  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi motori, sensoriali o sensitivi
  • Disturbi della memoria
  • Alterazione della coscienza, ovvero il paziente non è cosciente di ciò che fa o dice

2) Le crisi generalizzate che comprendono:

a) Le crisi tonico-cloniche (che durano meno di due minuti)

Sono le crisi più conosciute ma non le più frequenti. I sintomi sono:

  • Perdita di conoscenza
  • Caduta
  • Movimenti convulsivi
  • Morso della lingua…

b) Le assenze

Caratterizzate da una breve perdita di coscienza, dall’immobilità e dalla fissità dello sguardo. Sopraggiungono spesso nel bambino o nell’adolescente, il quale non ne è consapevole.

Possibili conseguenze sono delle ferite sul corpo (provocate involontariamente) che in certi casi possono sfociare perfino nella morte.

Che fare in caso di epilessia?

Se assistete a una crisi epilettica, stendete la persona, mettetela su un lato in posizione di sicurezza e proteggetele la testa. Non mettetele oggetti in bocca e non cercate di tenerla. È importante trattare soprattutto le crisi prolungate poiché le aree del cervello interessate sono carenti di ossigeno per un certo periodo di tempo. La persona colpita deve in ogni caso consultare un medico.

Trattamento

Una crisi epilettica non può essere prevenuta. Ciononostante, è possibile condurre una vita normale rispettando una buona igiene di vita, ossia cercando di dormire a sufficienza, evitando lo stress e il consumo eccessivo di alcol.

Per il 70-80% dei pazienti anche una terapia appropriata può servire ad evitare le crisi. Esistono dei farmaci antiepilettici che possono ridurre il rischio di crisi o tenere queste ultime totalmente sotto controllo. Ma soprattutto è importante conoscere la forma di epilessia poiché certi farmaci possono aggravare determinati sintomi. Peraltro un unico farmaco efficace non esiste, la scelta va fatta individualmente in base ai sintomi, all’età, al sesso, ecc. In ogni caso, l’osservanza è essenziale per un buon controllo delle crisi.

Nel bambino l’epilessia può guarire spontaneamente. Nell’adulto la chirurgia può essere una soluzione per una guarigione definitiva, ma ad oggi è raro che ciò avvenga. Questo metodo si rivolge a una parte dei pazienti che soffrono di epilessia parziale farmaco-resistente (quando gli antiepilettici hanno fallito). In questo caso la zona epilettogena può essere rimossa con l’intervento.

Fonti: http://www.fondation-epilepsie.fr/comprendre-epilepsie/quest-ce-que-cest/, http://www.passeportsante.net/fr/Maux/Problemes/Fiche.aspx?doc=epilepsie_pm, http://www.ameli-sante.fr/epilepsie/epilepsie-definition-causes-et-facteurs-favorisants.html